Presentazioni di libri: si o no?

Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di partecipare a discussioni riguardanti l’utilità o meno delle presentazioni dei libri. I pareri sono discordanti e in tutti i casi ho trovato motivazioni ragionevoli.

Chi sostiene l’inutilità degli incontri con il pubblico lo fa principalmente per un fattore economico. Se non si è scrittori affermati, con migliaia di copie vendute (a prescindere dalle presentazioni) difficilmente avremo sale gremite di ascoltatori e vendite strepitose. Ho visto file chilometriche al Salone del Libro di Torino di persone in attesa di vedere il personaggio famoso di turno, per lo più appartenente al mondo dello spettacolo, e mi sono sempre chiesta quanti di loro avrebbero poi letto davvero il libro in questione.

C’è chi invece ritiene gli incontri con i lettori un momento molto utile e importante a livello emotivo e di crescita. Io mi sento parte di questa seconda categoria. Non che mi dispiacerebbe avere una sala gremita di lettori in attesa di parlare con me e acquistare il mio romanzo, intendiamoci. La folla coccolerebbe il mio ego e mi farebbe vivere momenti di adrenalina pura. Ma cerco di essere realista, e lascio quest’immagine in un sogno ai margini della coscienza.

Premetto che parlare dei miei romanzi di fronte alle persone, soprattutto se sconosciute, mi mette sempre un po’ di ansia. Mi sento vulnerabile perché, per quanto io non abbia mai scritto nulla di autobiografico, la mia opera è pur sempre parte di me. Però amo le sfide, per questo ho partecipato a molte presentazioni. Poche volte ho avuto l’onore di avere la sala piena ma, anche quando i presenti si contavano sulle dita di una mano, sono sempre state esperienze importanti. Le domande, le curiosità, le critiche o più semplicemente le chiacchiere tra persone che hanno la stessa passione sono sempre fonte di arricchimento. Quando poi qualcuno, dopo aver letto il libro, ti fa rivivere alcuni passaggi da una prospettiva completamente diversa dalla tua è sempre una grande emozione.

E veniamo alla mia ultima presentazione, sabato 4 Marzo al Centro Sociale La Tozzona di Imola. Questa volta ero in compagnia di un’amica autrice, Alessandra Angelini e il suo Non dirgli che ti manca. Abbiamo parlato dei nostri romanzi, della nostra passione per la scrittura e di tanto altro. La sala era piena e le persone curiose, tanto che ci sono state molte domande e il pomeriggio è volato. Affetto, entusiasmo, e risate mi hanno accompagnata per tutto il fine settimana e ora sono pronta per i prossimi eventi: a fine marzo sarò ospite del Comune di Pieve di Soligo e delle librerie Lovat di Treviso e Trieste. Per una amante di viaggi e scrittura come me, cosa posso desiderare di più?

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Iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi. Cit.