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Quando scrivere è incontrare bella gente.

Sono trascorse poco più di tre settimane dall’uscita de La Finestra sul Mare, il mio ultimo romanzo edito da Sperling & Kupfer, e sono già tre le occasioni in cui si è presentato ai lettori. Le presentazioni sono momenti molto emozionanti ma mentirei se non ammettessi che c’è sempre molta incertezza riguardo la loro buona riuscita.

IMG_7425Nel complesso posso ritenermi molto soddisfatta per come sono andate.  Il debutto è stato il 23 giugno in quel di Imola, la mia città. Il pubblico era quello delle grandi occasioni, stipato ovunque e davvero interessato. Certo, giocavo in casa, ma la soddisfazione è stata grandissima e alla fine ho abbracciato tutti quelli che ho potuto. Le copie sono andate a ruba e ho veleggiato beata per il resto della settimana. E’ stato bello ascoltare le domande, le curiosità, confrontarsi con i diversi punti di vista e soprattutto respirare un’atmosfera di serenità e partecipazione. Le domande sui protagonisti, il perché della scelta del Salento, il sogno condiviso della masseria e poi le risate, le battute, la complicità. E’ così che vivo le presentazioni ed è per questo, a dispetto delle difficoltà, che mi piace farle. Certo, quella di Imola è stata quasi una rarità, ma non demordo.

Il secondo incontro si è svolto sulla riviera romagnola, al Fantini ClubCervia (1) di Cervia. Ero già stata loro ospite in occasione della pubblicazione del mio primo romanzo e ho voluto ripetere l’esperienza, anche nella speranza di avvicinarmi ai lettori, tanti dei quali leggono soprattutto nei momenti di relax. Ancora una volta ho avuto la conferma che non è il numero delle persone a fare la differenza, ma la qualità. Ogni incontro, soprattutto con chi non fa parte della tua quotidianità, è sempre un momento di confronto, arricchimento, stimolo. Se poi si ha la fortuna di trovare persone piacevoli e intelligenti non si può davvero chiedere di più. Dunque pollice alzato anche per questa giornata, che mi ha anche permesso di trascorrere un po’ di tempo con una delle persone più importanti della mia vita che, a causa di questi nostri ritmi frenetici, non ho modo di vedere quanto vorrei.

Castel Guelfo (4)L’ultimo evento di questo primo round si è tenuto ieri sera nel giardino dell’appena inaugurata Biblioteca di Castel Guelfo di Bologna. E’ stata una presentazione a più voci: eravamo cinque autori di generi differenti e abbiamo parlato ciascuno delle proprie passioni e dei propri scritti. Dal giallo storico ai fumetti, dalla narrativa alla guida turistica. Non conoscevo nessuno dei quattro autori, ma c’è stata subito sintonia e durante la cena dopo-evento le chiacchiere sono state inarrestabili. Il filo conduttore che ci lega è il concorso Turno di Notte al quale tutti, negli anni, abbiamo partecipato anche più volte. Si terrà questa sera ed è organizzato da Officinewort. Il concorso è aperto a tutti ed è strutturato in questo modo: a partire dalle 22 ai partecipanti verrà svelato un incipit, scritto anche quest’anno da Carlo Lucarelli, sulla base del quale dovranno sviluppare un racconto. Non ci sono limiti di battute e il tempo massimo per la consegna sono le cinque della mattina successiva. Il momento clou della nottata è la grigliata che i fortunati che potranno partecipare di persona avranno modo di assaggiare. Coloro che scrivono da casa dovranno immaginarsela!

Castel GuelfoMentre scrivo e ripercorro con il pensiero i bei momenti che ho vissuto non posso che ritenermi fortunata. Ho conosciuto persone interessanti e ne ho riviste altre che non mi sarei aspettata. Ci tengo a sottolineare che la scrittura è anche questo: non solo ore solitarie di studio, ricerca e creazione ma anche incontri umani di grande valore. Penso che tutti gli incontri lo siano, anche quelli che consideriamo più spiacevoli. Ma quando si ha la fortuna di farne di positivi, allora l’ottimismo subisce un’impennata. Non era così che l’immaginavo, devo essere sincera. Tanti anni fa, quando scrivere era una passione privata e intima, credevo che lo scrittore fosse una figura per lo più solitaria. Di indole penso che molti lo siano. Ma sono sempre piacevolmente stupita degli innumerevoli incontri che ho fatto in questi anni e che mi hanno dato tanto sia a livello umano che professionale. E soprattutto mi regalano sorprese, come il mazzo di fiori che ho ricevuto da un anonimo lettore non appena sono arrivata in biblioteca ieri sera: i miei colleghi giallisti si sono subito lanciati in congetture e indagini ma il mistero non è ancora stato risolto!

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