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Celeste era il mare – Presentazione a Imola

Le apparenze ingannano, si sa. Ognuno reagisce alle situazioni a modo suo, e questo non sempre ci dice tutto della persona che stiamo guardando. Siamo indaffarati, sempre di corsa, un po’ egocentrici e insofferenti e ci soffermiamo alle prime impressioni. Ebbene, prima di parlare delle mie emozioni dopo il pomeriggio di oggi, desidero prima spiegare quello che c’è dietro. Sembro una persona forte, sicura di me, con la risposta sempre pronta, in grado di cavarmela in ogni situazione. In realtà possiedo una elevata dose di timidezza e insicurezza che nascondo dietro fiumi di parole e di sorrisi rassicuranti. Ricordo di avere sofferto ciascun esame all’università come se stessi andando ogni volta al patibolo. E ho sempre preso almeno due punti in meno rispetto a quanto fossi preparata perchè balbettavo. Gli anni sono passati e in molti frangenti sono riuscita a superare le mie paure, ma ci sono momenti in cui mi rendo conto che i miei occhi corrono a destra e a manca escluso negli occhi dell’interlocutore. È imbarazzante, ma continuo a lavorarci.

Veniamo alla presentazione di oggi. Fino ad una settimana fa mi sentivo tranquilla. Ho già 11082579_10205512006072386_5250625982028598003_nfatto diverse presentazioni con i precedenti due cartacei e mi sentivo serena. La prima incrinatura si è aperta dopo aver presenziato ad una presentazione, dove gli invitati scivolavano sotto le sedie dalla noia e sgattaiolavano fuori dalla sala. Ho iniziato a chiedermi cosa potevo fare per rendere l’evento coinvolgente e interessante, ma non è così semplice. Era pur sempre una presentazione di un romanzo, non potevo certo raccontare barzellette. Per di più si parlava di un libro in versone Ebook: quanti degli invitati mi hanno guardato straniti chiedendomi cosa avrebbero potuto vedere e toccare con mano! Visto che una delle caratteristiche principali dei miei scritti è quella di portarti nei luoghi dove ho ambientato le storie, ho proiettato delle bellissime foto della Sicilia, che mi ha ispirato Celeste era il Mare. La Riserva dello Zingaro, Castellammare del Golfo, San

Riserva dello Zingaro
Riserva dello Zingaro

Vito lo Capo, i loro colori intensi e vivi, come l’azzurro del mare, il rosso della terra e il bianco delle spiagge.  Abbiamo parlato del mondo del digitale, di quanto sembri ancora ostico e inaffrontabile ai più. Sono felice perché le persone che sono intervenute, seppure molte di loro ancora scettiche sul libro digitale, sono state aperte al dialogo, senza chiuderti la porta in faccia con le classiche esternazioni “A me piace la carta. Un libro devo poterlo toccare, annusare.” Anche io amo la carta, e inizialmente maneggiare l’ereader mi faceva una strana sensazione. Ma ora che ne ho scoperto la praticità, la convenienza e le potenzialità, non ho potuto far altro che promuoverlo con vivacità! Ho parlato di EWWA, l’associazione di donne che mi ha permesso di arrivare fino a qui, incoraggiandomi e soprattutto facendomi da esempio. Io IMG_1137amo le persone che mi mostrano le cose con i fatti, più che ubriacarmi di belle parole. Si è parlato delle  mie protagoniste femminili forti e fragili, determinate e spaventate. La splendida donna che mi ha intervistato ha toccato punti importanti e dato spunti intelligenti e io non ricordo nemmeno tutto quello che ho detto. Ma la sala era piena, le persone avevano domande, volevano sapere: è stato così gratificante!

Tra tutte le presentazioni che ho fatto devo ammettere che questa è quella che finora mi10391426_10205512000112237_6972819535622701504_n rimarrà più nel cuore. Non solo per l’affluenza – non immaginate quanto sia bello, emozionante e spaventoso vedere la sala riempirsi!- ma soprattutto per la partecipazione. Avevo bisogno di tutto questo, davvero. Le corse quotidiane, le difficoltà, gli ostacoli, i sacrifici, le notti in bianco e tutto ciò che è la vita a volte rischiano di toglierti la spinta, di farti rinunciare a qualcosa per mancanza di tempo, spazio, concentrazione. Ma questi momenti sono un grande incoraggiamento e anche se ancora non ho scoperto come avere ore giornaliere supplementari, continuerò a farmi bastare le ventiquattro canoniche.

Grazie di cuore!

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