Vestone e la Val Sabbia

Italia, uno scrigno pieno di tesori.

A costo di sembrare ripetitiva, nel ribadire la bellezza del nostro paese, non posso che condividere la scoperta di altri luoghi incantevoli.

In questo mio vagabondare lungo i tre quarti della penisola, per far conoscere il mio ultimo romanzo e conoscere, a mia volta, i lettori e le loro opinioni, ho scoperto Vestone.

È un piccolo comune della Val Sabbia, in provincia di Brescia, una zona prealpina tra la Pianura Padana a Sud, le Alpi a Nord e il lago di Garda a Est. La valle ospita anche il piccolo lago d’Idro, un gioiello protetto dalle montagne e sul quale veglia la Rocca d’Anfo. Le prime pietre di questa fortezza sembra siano state gettate in epoca longobarda ma è stato per merito di Napoleone e dei suoi ingegneri militari che la rocca è diventata una potente macchina bellica.

Ciò che mi ha colpito, al di là del fascino della Rocca e del paesaggio, è scoprire una comunità appassionata e unita. Sapere che il Gruppo Sentieri Attrezzati di Idro 95, formato da volontari, ha ottenuto nel 2006 l’autorizzazione a “lavorare” nella Rocca per recuperarne almeno una parte e renderla visitabile, che all’inaugurazione invece del centinaio di persone che si aspettavano ne sono arrivate settecento.

Ho ascoltato con piacere le persone parlare dei sindaci delle valli i quali, a prescindere dal loro colore politico, hanno ancora a cuore il bene delle loro comunità.

Ho incontrato l’assessore alla cultura di Vestone, che è rimasto colpito dalla descrizione che faccio nel mio romanzo della gente di montagna, e mi ha donato un paio di volumi interessanti sulla Rocca e sulle storie vestonesi. La bibliotecaria Manuela, che mi ha fatto sfogliare una delle tre copie dattiloscritte esistenti de Il sergente della Neve di Mario Rigoni Stern, cittadino onorario di Vestone, con le sue correzioni a mano e il fascino di quei caratteri ormai dimenticati.

La scrittura è anche questo: incontrare luoghi e persone nuove, ascoltare le loro storie, le battaglie e i successi. Riscoprire lo spirito combattivo e altruista che ci appartiene, che a causa di un’informazione spesso intenzionalmente scorretta, sembra essersi perduto.

 

 

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