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Un’estate tra libri e montagne.

Definire gli ultimi diciotto mesi faticosi e fuori dal comune è un eufemismo. Non so se sia più difficile convivere con la stanchezza e i dispiaceri accumulati, oppure con i dubbi e le apprensioni sul futuro. Una cosa certa è che l’estate appena trascorsa è stata la più strana che io ricordi: statica, improduttiva, inconsistente.

Potermi rifugiare tra le mie amate montagne è stato di grande aiuto. Non ho fatto le mie abituali mille attività, ma ho letto tanto, ho ricominciato a scrivere e ho partecipato a ben sedici incontri letterari. Come autrice, ho sempre amato le presentazioni, anche quelle meno riuscite: le considero un momento di incontro e crescita personale. Quest’estate le ho rivalutate anche come lettrice.

I soci dell’Associazione culturale Il Telaio di Brunico ormai sono diventati amici, perciò ho partecipato a tutta la rassegna anche per stare il loro compagnia. In questo modo ho ascoltato presentazioni di libri che, probabilmente, sullo scaffale della libreria non mi avrebbero affatto incuriosito. E ho imparato un sacco di cose di cui non ero a conoscenza. Come Il bambino lucertola di Vincenzo Todisco, che narra la storia dei figli di genitori emigrati in Svizzera per lavoro: i bambini non potevano seguirli, perciò restavano con i nonni, se li avevano. Oppure venivano lasciati in collegi sul confine. Tanti altri erano invece portati clandestinamente in Svizzera e vivevano nascosti negli appartamenti tutto il tempo.

Affascinante la saga della famiglia Orsini nella Roma del 1200 raccontata da Andrea Frediani ne I lupi di Roma: Frediani è un narratore estremamente coinvolgente e mi ha fatto tornare la voglia di studiare storia – che non era affatto la mia materia preferita a scuola.

Tanti i giornalisti che hanno approfondito eventi e momenti storici meno conosciuti: I soldati di sventura di Luca Fregona ci racconta la vita di tre soldati altoatesini entrati nella Legione Straniera e mandati in Indocina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Massimo Nava invece approfondisce la storia della Germania dopo il 1989 ne Storia della Germania dopo il muro. Alessandro Milan segue, agli inizi della sua carriera, il caso di un ragazzo italo americano condannato a morte. A vent’anni dall’esecuzione, sono ancora tanti i dubbi che circondano questa storia.

Carlo Cottarelli, All’inferno e ritorno – Per la nostra rinascita sociale ed economica, ha riempito la sala di un pubblico molto attento e curioso. Ho apprezzato moltissimo la sua abilità oratoria, perché è riuscito a fare entrare qualche concetto di economia e finanza anche nella mia testa!

E poi Maddalena Fingerle, Antonella Boralevi, Valentina Stecchi e il suo divertente libro di fumetti La metà della mia mela …è marcia! , Romina Casagrande e le sue bellissime storie di bambini e montagne, Renzo Caramaschi e Daniele Rubboli.

Chiara Francini

Ho avuto il piacere di conoscere e presentare Chiara Francini e il suo Il cielo stellato fa le fusa. Gli ospiti di una villa sulle colline di Fiesole costretti a restare rinchiusi sei giorni che si dilettano a raccontare storie, sotto l’occhio arguto di Rollone il Vichingo, uno splendido gatto fulvo. I temi trattati sono molto diversi tra loro: dalla discriminazione di genere alle lotte delle donne, intercalati da momenti più leggeri e squarci di quotidianità.  Chiara è una vera professionista e ha una bellissima penna.

Ascoltare Tiziana Ferrario è stato il momento più interessante. Uomini, è ora di giocare senza falli è una disamina a 360° dell’atteggiamento maschilista in tutte le sue declinazioni, anche quella femminile. E la Ferrario è simpatica, competente, intelligente e molto coinvolgente! Con ‘soli’ quattro aggettivi ho reso l’idea del piacere che è stato ascoltarla?

È stato un mese di crescita e confronto: ci tengo a ribadire l’utilità di ascoltare dal vivo gli autori e sentirli raccontare le storie che li hanno appassionati. Non siamo un paese di grandi lettori, è vero. Ma se lasciamo stuzzicare la nostra curiosità potremo conoscere storie bellissime, e persone affascinanti. Provare per credere!

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