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Presentazioni di libri: la parola al lettore.

È iniziato il tour di presentazioni per il nuovo romanzo, Il Calore della Neve. Questa volta, invece di raccontarvi le mie impressioni, ho chiesto al pubblico di regalarmi le sue: io so quanto questi incontri mi divertano e mi arricchiscano, ma ci tengo a sapere cosa ne pensa chi siede di fronte a me. Ecco il resoconto di Simona Nanetti e della figlia Rebecca. 

Sabato 10 novembre ho partecipato, piena di entusiasmo e aspettativa, alla presentazione del nuovo e atteso libro di Sabrina Grementieri, “Il calore della neve”.

L’incontro si è tenuto nell’accogliente Libreria Mondadori di Imola, di fronte a un discreto numero di partecipanti, in prevalenza donne. Ho notato, tuttavia, con molto piacere la presenza anche di alcuni uomini.

Devo confessare che la figura di Luca Occhi in qualità di moderatore dell’incontro ha reso piacevole e molto coinvolgente lo scambio di battute con l’autrice. Era evidente l’affiatamento tra i due scrittori, ma il duetto uomo/donna per la presentazione di un libro di narrativa femminile è stato veramente azzeccato: il mio entusiasmo iniziale si è trasformato alla fine in appagante soddisfazione.

Mia figlia tredicenne ha partecipato con me all’evento: è una divoratrice di libri e, nei momenti liberi, si diletta con la scrittura. Il suo entusiasmo mi ha davvero stupita e, quando siamo uscite,  mi ha travolta di chiacchiere con le idee che l’intervista le aveva ispirato.

Non posso darle torto perché anche la mia mente era un turbinio di pensieri positivi, non solo perché finalmente stringevo tra le dita il libro che non vedevo l’ora di avere, ma soprattutto perché il colloquio tra Luca Occhi e Sabrina mi ha permesso di ascoltare il punto di vista maschile relativo a un romanzo femminile.

Mi mancava questo aspetto e le opinioni del moderatore hanno stimolato ancor di più la mia curiosità verso il romanzo.

C’era solo una signora tra il pubblico che aveva già letto il libro, pertanto l’intera presentazione si è svolta nel tentativo di soddisfare il desiderio di conoscenza, ma senza svelare nulla in grado di togliere la magia della lettura.

Dopo averci spiegato il perché di una ambientazione così inusuale, Luca e Sabrina sono passati a parlare dei protagonisti: Angelika, Riccardo e Rio, e il piccolo Matthias, la cui nascita ha cambiato la vita di tutti.

Il punto di vista maschile, quello appunto di Luca Occhi, ha stimolato la curiosità e il desiderio di leggere la storia di questi personaggi che hanno suscitato tante emozioni (positive e negative) anche in un lettore. Lo scambio di battute con Sabrina, le provocazioni sul testo, le variegate opinioni sui protagonisti hanno tenuto alta l’attenzione fino alla fine.

Quando mia figlia mi ha sussurrato all’orecchio “Vorrei leggerlo anche io!” ho capito che avevano fatto centro!

Un altro aspetto che trovo interessante è quello di conoscere qualche particolare del “dietro le quinte” della scrittura: aspetti tecnici, difficoltà, piccoli segreti: sono dettagli che apprezzo sempre.

La parte finale dell’incontro è stata, come sempre, riservata alle domande del pubblico. E lì si è scatenata la curiosità femminile, tenuta un poco a freno perché alcuni quesiti rivolti all’autrice erano troppo “invasivi” e rischiavano, se assecondati totalmente, di rivelare ciò che non si può.

Spero in futuro di vedere ancora figure maschili impegnate nella promozione di testi di narrativa femminile, purtroppo spesso non compresa se non addirittura denigrata. È stato un piacere ascoltare Luca Occhi.

Volete sapere qualcosa di più sulla trama? Eh, no. Non vi aiuterò. Chissà che, la prossima volta, non vi venga il desiderio di regalarvi un po’ di tempo per ascoltare le chiacchiere di persone con tanta passione da condividere.

Però una cosa posso dirla: il libro ha una copertina e un titolo davvero accattivanti!

Quindi, avanti con la lettura.

Io ho appena iniziato, ma sento già che non rimarrò delusa.                                                                                                                                                                                                                                                                                     Simona Nanetti

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